Cari compaesani,
purtroppo stamane ho ricevuto una telefonata ufficiale nella quale mi è stato comunicato che, durante l’ultimo CdA del Banco di Sardegna, si è deciso di procedere con la chiusura, a partire dal 25 Maggio, di alcune filiali, tra cui anche la nostra di Turri.
Seppur ce la presentino come un’opportunità (?), visto che l’attuale servizio di due giorni a settimana sarebbe sostituito dalla presenza di un ATM che funzionerebbe 7 giorni su 7, per noi, piccole realtà, tale decisione rappresenta l’ennesimo “servizio”, seppur privato, cancellato e che incrementa quel sentore di abbandono e isolamento che solo chi vive nei piccoli centri può conoscere. Davanti a queste decisioni è forte lo sconforto di apparire, agli occhi di chi prende tali decisioni, meramente come “numeri”.
Evidenzio, e mi piace sottolinearlo, che non tanto tempo fa, nel 2019, un altro istituto privato similare, le Poste, prese, al contrario del Banco di Sardegna, una decisione controcorrente e probabilmente antieconomica stabilendo di salvaguardare gli uffici postali dei piccoli comuni definendoli quali avamposti a servizio della comunità. Ironico pensare che lo slogan del Banco di Sardegna sia “ovunque in Sardegna”.
Assieme agli altri Amministratori dei Comuni interessati da tali chiusure ci siamo subito mobilitati e abbiamo fissato già alcuni incontri. Sarà mia cura tenervi informati sull’evoluzione.
Il Sindaco,
Dr. Picchedda Martino